Chiavi per la prosperità

Non parlare, né pensare, né posare la tua attenzione sulla povertà e sulla carestia.

Parla, pensa e dirigi la tua attenzione sempre sulla Prosperità, sulla Provvidenza Illimitata e sull’Abbondanza di Dio.
Dov’è la tua attenzione lì sei tu e ciò in cui focalizzi la tua attenzione cresce nel tuo mondo.
Se nella tua mente sorgono pensieri di timore, pensieri di non riuscire a sopravvivere, pensieri di carestia, puoi pronunciare questo decreto del Maestro Saint Germain: “Tu non mi intimorisci più. È arrivata la tua fine!”.

Poi rivolgiti alla tua Presenza Divina e decreta:
“Magna Presenza IO SONO assumi il comando della mia mente, del mio corpo e del mio mondo emozionale. Libera dalla Tua Fonte Illimitata, la nostra Casa del Tesoro, tutta la provvista che richiedo. È un mio di- ritto primario. Grazie Padre-Madre”.

Paga i tuoi conti.

Non avere debiti con nessuno, perché ciò che non paghi al tuo creditore, la vita te lo farà tornare sotto forma di mancanze.
Sii Generoso.
Per creare la tua Prosperità devi impara- re a essere generoso, dare con generosità, e così, per la Legge di causa ed effetto, la vita ti darà con generosità!
San Francesco diceva: “Perché è dando che si riceve!”.
Quindi se vuoi avere devi dare: più dai, più avrai.
Non pensare che donando la tua Prosperità finisca, perché le Risorse Divine sono inesauribili!

Non essere avaro.

Quando una persona è avara, nel fondo serba un pensiero di carestia, non dà perché pensa che rimarrà senza nulla e che la sua provvidenza potrà finire.
Questo pensiero manifesta mancanza di Fede in Dio; la Provvidenza è Illimitata e la persona avara attirerà carestie e miserie nella sua vita.
Dà e dà ogni volta di più, e in questo modo Dio ti darà sempre di più, così condividi le Sue ricchezze!

Più dai, più avrai!

La Coscienza di Prosperità è come la respirazione: quando inspiri e poi espiri non trattieni l’aria perché hai paura che non ne avrai più, tu espiri tranquillo perché sai che c’è aria in abbondanza. Così dobbiamo imparare a dare, senza pensare che finirà, ed essere sicuri che ce n’è in abbondanza!
Come esce, così entra! Più dai, più avrai!

Dal libro: Provvidenza Illimitata di Raul Micieli

Il Perdono è una pratica

A volte una situazione karmica è così grande che ci risultadifficile da perdonare, ma il perdono è necessario proprio perpotersi liberare da quella situazione. Si deve avere sempre pre- sente che il perdono serve per sbarazzarsi di quei sentimenti di rabbia, risentimento e odio che tanto male ci fanno.

Il Perdono è una pratica alla quale possiamo dedicarci con la mente anche se in quel momento i nostri sentimenti e il no- stro cuore oppongono resistenza. Possiamo esercitarci mental- mente con La Pratica del Perdono fino a che un giorno, dopoaverla praticata così tanto, i nostri sentimenti e il nostro cuore ci accompagneranno senza più opporsi e, a quel punto, saremo completamente liberi. Se cominciamo a praticarla con la men- te, comunque, diamo inizio nei nostri pensieri a una liberazio-ne che gradualmente arriverà a coinvolgere anche i sentimenti.

Se una persona non sente ancora il perdono nel proprio cuo- re, può comunque praticarlo dicendo:

«Praticherò il perdono con questa persona». Penserà a que-sta persona e le dirà:

«Ti perdono e ti lascio andare, adesso sono libero/a da questa situazione, avvolgo tutto nella Fiamma Violetta e IO SONO libero/a. Grazie Padre-Madre».


Dal libro: Fiamma Violetta, la magica alchimia della Nuova Era, di Raul Micieli.

Il Decreto

Ogni parola che si pronuncia è un decreto che si manifesta all’esterno.
La parola è il pensiero parlato.

Gesù disse due cose che non sono state prese sul serio.
Una è: «Per le tue parole sarai condannato e per le tueparole sarai giustificato5.» [Matteo 12,37].

Questo non significa che gli altri ci giudicheranno per ciò che diciamo, anche se questo può essere vero. Come avrai già capito, il Maestro insegnava Metafisica, solo che la gente non era ancora sufficientemente matura per comprenderla.
Lo lasciò intendere in molte occasioni, quando disse di avere ancora molte cose da dire, ma che non potevano essere comprese. In altre occasioni disse: «Chi ha orecchie per intendere, intenda». [Marco 4,9]

Il secondo riferimento sul potere della parola fu: «Non è ciò che entra dalla bocca che contamina l’uomo, ma ciò che dalla sua bocca esce, perché ciò che esce dalla bocca proviene dal cuore6» [Matteo 15,11.18]. Più chiaramente di così non ci si può esprimere.

Ti propongo di prestare la massima attenzione a tutti i decreti che formuli in un solo giorno.

Dal libro: Metafisica 4 in 1 di Conny Mendez

Fuoco Violetto

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Il Fuoco Violetto è una corrente d’energia che è stata qualificata per catturare l’energia imperfetta e dissolverla, così da poterla caricare ancora una volta con perfezione. E’ un’attività d’Amore, Misericordia e Compassione, che può dissolvere le cause stabilite dall’umanità, i cui effetti potrebbero essere molto dannosi.

Se l’umanità non entrerà nella comprensione e nell’USO di questo Fuoco Violetto coscientemente, dovrà inciampare nelle cause che portano tante sofferenze nel mondo. Questo è quello che sta succedendo ora in tutto il mondo.

Fino a poco tempo fa la conoscenza di questo Fuoco Sacro era saputa ed insegnata nel mondo, unicamente nei Ritiri dei Maestri Ascesi; però a causa della brevità dei tempi in cui certe cose si dovranno ottenere, questo è stato portato a conoscenza del mondo esterno, in modo che CHIUNQUE può conoscerlo, usarlo e speri- mentare la Liberazione che Esso porta.

 

 

Presenza ‘IO SONO’

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IMMAGINE DELL’IO SONO

Il nome dato a questa immagine è “La Santissima Trinità”; ciò è indiscutibile dal momento che la medesima rappresenta il Padre – l’“IO SONO” – , il Figlio – l’uomo – e lo Spirito Santo – il Cristo in noi – . L’energia di Luce che è raffigurata in questa immagine, oltre a rappresentare i Raggi di Luce o della Fiamma, rappresenta, in particolare nella parte superiore dell’immagine, l’“IO SONO”, cioè la Luce Elettronica pura e scintillante, che è sempre in uno stato di costante movimento, dato che non si tratta di cerchi di luce piatti e statici, come sembra quando sono disegnati sulla carta. Studiando l’immagine, si noterà che la parte superiore rappresenta il Raggio di Luce Divino che collega ogni essere umano alla sua Divinità individualizzata, la Presenza “IO SONO”, poi con la sua fonte, il Logos Solare del nostro Sistema Solare, e quindi con l’Alfa e l’Omega, il Grande Sole Centrale. Da questo “Raggio di Luce Divina” l’essere umano riceve la sua vita, la sua coscienza, la luce, l’intelligenza, l’energia e l’essere fisico. Si tratta di una corrente invisibile di Pura Luce Bianca, elettronica, che scorre dal cuore della Presenza “IO SONO” fino alla testa nella forma fisica, ancorandosi alla fine nel cuore fisico dell’individuo. Questa corrente di Luce è conosciuta come “Il Cordone d’Argento”, del quale si fa riferimento nel Vecchio Testamento (Ecclesiaste 12:1-6): “Ricordati del tuo Creatore prima che il cordone d’argento si rompa…”, ed entra nel corpo fisico, come detto sopra, dalla sommità della testa. Qui si divide in due rami: uno che scende attraverso il midollo spinale, e l’altro che si àncora nel cuore, dandogli il suo ritmo e il potere della vita. La parte inferiore dell’immagine rappresenta la forma umana inferiore, puramente fisica. Qui tra la Fiamma Violetta ed il corpo fisico, si trova – situata nel cuore dell’uomo – la Triplice Fiamma Immortale che rimane all’interno dell’Essere di Fuoco Bianco. Questa Fiamma, da cui viene proiettato il “Santo Essere Cristico”, “il Cristo in noi, la speranza della Gloria” dell’Apostolo, rappresenta in scala minore i tre aspetti della Divinità nei colori: azzurro sul lato destro dell’uomo – che rappresenta il Padre -, dorato al centro – che rappresenta il Figlio – e rosa sul lato sinistro – che rappresenta lo Spirito Santo – . In questo modo l’essere umano appare un’espressione perfetta in grado di riflettere Dio nel mondo della forma: il microcosmo e il Macrocosmo; l’imperfetto e il Santo; il punto e l’Infinito.